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May 21 Sambamarea Juniores alla Festa della PrimaveraE’ tempo di festa per la Scuola
Media Statale San
Benedetto che presenterà, domenica 24 maggio 2009, dalle 10,00 alle 17,30,
in Via dei Sesami 20, la
XVII Edizione della Festa
della Primavera, in ricordo dell’alunna Angela Casella della
II b; per realizzare una bella giornata di cultura e sport che va a premiare la
scuola tutta, il corpo insegnante, gli alunni ed i genitori, sancendo la sua grande
vitalità ed impegno quotidiani. In questa occasione, tra le 15,30
e le 15,45, si potrà assistere alla prima performance di Sambamarea Juniores, l’orchestra di percussioni brasiliane
realizzata con la collaborazione della Scuola e la partecipazione dei suoi
giovani. Si tratta di un progetto dell’Associazione Michele Testa – Tor Sapienza,
che ha ricevuto il contributo della Provincia
di Roma e il patrocinio del Municipio
Roma 7, ed è guidato da Nicola Caravaggio, il direttore di Sambamarea, vale a dire l’orchestra di
batucada brasiliana di oltre 30 elementi, che ha sede presso il Centro
Culturale Michele Testa di Viale De Pisis 1 a Tor Sapienza e che si sta facendo sempre
più apprezzare a livello romano e non solo. Il progetto, oltre al fornire l’acquisizione
di specifiche competenze musicali e al determinare la relazione con culture
diverse, si fonda sull’essere uno straordinario strumento di socializzazione, il quale, attraverso
la musica e il ritmo (che diventano corresponsabilizzati con la creazione dell’orchestra),
conduce a portare il dialogo tra i suoi componenti ad un livello davvero attivo,
utilizzando il corpo tutto, superando i limiti della comunicazione abituale e
determinando una loro positiva integrazione. Questa iniziativa mette in gioco,
cioè, dei processi che andrebbero sempre più sostenuti e promossi per
contribuire efficacemente al miglioramento della qualità della vita delle
nostre periferie, anche in linea al progetto Tor Sapienza “Quartiere d’Arte”, curato dalla Associazione Culturale Michele
Testa - Tor Sapienza e vincitore
nel 2005 del Concorso “Idee in comune” del Comune di Roma, che,
attraverso l’arte e la cultura, si prefigge di costruire un modello virtuoso di
sviluppo di Roma e della sua provincia. January 29 SPQR - performance/installazione artistica per il 3/02/2009
Cari Amici, per l’occasione vi invito a partecipare ad una iniziativa che si realizzerà con il Patrocinio del Presidente Mastrantonio del Municipio VII di Roma e grazie alla gentile ed immediata disponibilità di Verso Bistrot e della Biblioteca Quarticciolo del Comune di Roma. Infatti. sulla terrazza del Teatro Biblioteca Quarticciolo, in Via Castellaneta, 8, per merito dell’ospitalità della caffetteria Verso Bistrot, ci diamo appuntamento martedì 3 febbraio 2009 dalle ore 11,00 alle 14,00 per la realizzazione di un'installazione-performance, intitolata SPQR, che sarà possibile grazie alla collaborazione tra il Festival Tor Sapienza in Arte dell’Associazione Michele Testa – Tor Sapienza, promotrice del Progetto Tor Sapienza “Quartiere d’Arte”, Praxis Art Research, organizzazione artistica inglese per lo sviluppo dell’arte contemporanea in senso visuale e in relazione con il sociale, e ArtistsMeeting, un collettivo di artisti basato e molto attivo a New York. Il tema della performance-installazione è, come detto, Senatus Populusque Romanus (SPQR), acronimo simbolo di Roma e della sua storia, ma anche di un viaggio ideale nel tempo e nello spazio di ben oltre 2000 anni, che sa dare significato alla società civile e alla sua partecipazione come elementi fondamentali della crescita del mondo, in una congiunzione emblematica che per noi arriva, in questo caso, ad abbracciare e a farci collaborare anche con il Regno Unito e la città di New York. Gli artisti partecipanti: Piero Brega - Flavio Capotorti - Carlo Gori - Oretta Orengo (Tor Sapienza in Arte) – ITA Jaime Jackson & Sally Payen (Praxis) - UK Dan Brown & Chris White (Mash) - UK Paris (Wet Shame Crew & TCF Crew) - UK Alcuni rappresentanti di ArtistsMeeting – USA
Piero Brega e Oretta Orengo accompagneranno il tutto con le loro canzoni d’autore e legate alla tradizione romana.
Se alcuni artisti del Municipio VII fossero interessati a collaborare a questa iniziativa pregho contattarmi qui:
06/2285339 333/476006 carlogori@torsapienzainarte.com
Ringraziandovi dell’attenzione, vi mando i miei saluti.
Carlo Gori Direttore Artistico del Festival Tor Sapienza in Arte www.associazionemicheletesta.com
Altri siti da prendere in considerazione:
December 30 Un pugno di semiUna pesante lastra di marmo copriva la tomba che nessuno avrebbe scoperchiato. Il paese taceva, per dissimulare l’antica tragedia piena di fantasmi e paure, ma un cantastorie senza ispirazione volle vederci chiaro. Quella notte avvicinò la luna e cominciò a cantare, così per iniziare, le lacrime di un tacchino che si era ingozzato di grano. Tanto ne aveva mangiato, tanto aveva perso il fiato. Il collo era allora come un pugno sferzato, un grumo di sangue che tentò di volare alto, ma che, di schianto, schizzò lì sul selciato, ai piedi dalla sospirata fontana. L'occhio era carico del grigio della vasca e ne sentiva il fluire rallentato. Ricordava le mani che l’avevano aiutato, e che anche lui aveva abbeverato. Era nudo, in quel lago, ma non ancora spogliato. Correva una gara senza fini che, di gradino in gradino, incalzava, a cuor di gola, continui suicidi. La storia intonata precipitava a terra, spandendo tuoni tra le profondità dell’inferno. I demoni ebbero paura e se ne uscirono storditi. Erano nudi anch'essi, ma di carne trasparente, guardinghi e tremanti si aggiravano intorno per prevenire il pericolo. Il cantastorie, a quel punto, si era ben nascosto, e non voleva certo farsi vedere, così presero a battere a destra e a manca, come se la terra fosse la loro colpevole. Le zolle balzavano di qua e di là, portandosi dietro sassi radici sterpi, persino quel sepolcro mai profanato. Poi stettero lì ad ascoltare il silenzio. La luna pennellava d’argento il loro sudore e una teoria di angeli calò ordinata nella terra. Il cantastorie era invece tutto nero, ricoperto da quello che l’aveva sommerso. Non ricordava cosa era andato a fare e volgeva le spalle per tornare al paese. Un pugno di semi incontrava in tasca una sua mano, catapultandosi dietro la schiena.
Il cantoIl cabaret La giostra Il luna park Le luci di natale Il can can La sfera magica Lo specchio deformante Il ventriloquo L’orlando furioso Il grillo parlante La fatina La prigione Le piume Lo struzzo La valigia I sogni Il castello Il grido La chitarra La neve Il lago Il viaggio La candela Il canto
November 10 CarezzeI miei sogni sono desideri, piccoli piccoli. Tante piccole carezze. Non desidero altro. Sì, voglio una vita di carezze! Vale la pena di vivere solo per questo. Mi sento un alito di vento, che sa diventare burrasca, quando si sente chiuso in bottiglia. Le carezze del vento, le carezze delle montagne, delle colline, dei piccoli sassi, della testa di un bambino. Il fluire della vita. Non avere bisogno di niente, di barriere. Solo di sincerità, della mia. Non devo avere paura di essere sincero, della solitudine, di non essere niente, di non ottenere niente. Devo trovare un altro linguaggio, senza doveri. Seminare dove la terra aspetta. Scivolare via dove è arido.
October 25 Mostra di Artigianato Turco dal 26 al 30 ottobre 2008
Ciao a tutti, E’ l’occasione per approfondire la conoscenza della tradizione artigianale turca attraverso la visione di innumerevoli manufatti di qualità (tappeti, tende, ceramiche, argenteria... ), stimolandoci a coltivare un reciproco scambio tra culture. Un cordiale saluto, Carlo Gori 06/2285415 – 333/4765006 Associazione Culturale Michele Testa – Tor Sapienza
September 27 Tor Sapienza in Arte dal 27 settembre al 5 ottobre 2008
Con il Patrocinio del Municipio Roma 7 L’Associazione Culturale Michele Testa – Tor Sapienza e il Centro Culturale Michele Testa il Centro Anziani Michele Testa la Polisportiva Nuova Tor Sapienza l’Associazione Culturale UnAmletoditroppo
presentano
L’Edizione 2008 del Festival Tor Sapienza in Arte
Il Festival Tor Sapienza in Arte ritorna da sabato 27 settembre a domenica 5 ottobre 2008 con nove giorni di intensa programmazione serale all’insegna del teatro, della musica, della letteratura, dell’arte, nella calda ospitalità del Casale Michele Testa di Viale De Pisis 1, nel quartiere di Tor Sapienza stretto tra la Prenestina, la Collatina e la Palmiro Togliatti, con la volontà di incontrare e far partecipare insieme tutte le generazioni del quartiere e del pubblico romano più vasto. Questa Edizione è realizzata con il Patrocinio del Municipio VII di Roma dall’Associazione Culturale Michele Testa – Tor Sapienza, in collaborazione con il Centro Culturale Michele Testa, il Centro Anziani Michele Testa, la Polisportiva Nuova Tor Sapienza e l’Associazione Culturale UnAmletoditroppo, e vuole valorizzare la crescita e la maturazione di alcune esperienze artistiche che stanno sviluppandosi con grande merito in questa area di Roma. Esperienze che mostrano di saper dialogare ed interagire propositivamente e alla pari con quello che avviene di più interessante nel panorama romano e altrove, uscendo con passione allo scoperto e rivelando la vitalità di una periferia che costituisce sempre più un indispensabile riferimento culturale. Tor Sapienza in Arte è nato nel 2002 come festival internazionale, ideato e diretto da Carlo Gori, artista multidisciplinare, per l'Associazione Culturale Michele Testa - Tor Sapienza e ha voluto da subito accogliere artisti di tutti i generi e da tutto il mondo, affinché mettessero in gioco se stessi e la loro arte con gli abitanti di Tor Sapienza, convinti che la comune contaminazione facesse bene al quartiere e all’arte stessa. Il Festival ha sentito quindi la necessità di diventare un impegno quotidiano che contribuisse più profondamente alla vita del quartiere, evolvendosi nel Progetto Tor Sapienza “Quartiere d’Arte” (vincitore nel 2005 del concorso "Idee in Comune" del Comune di Roma per la qualità della vita della città), che pone l’arte e la cultura come fattori determinanti per lo sviluppo del territorio, non solo dal punto di vista sociale e culturale, ma anche estetico, socio-economico, urbanistico, etc., in sinergia con gli abitanti e tutte le realtà culturali, sociali, scolastiche, economiche, istituzionali locali. L’Edizione 2008 del Festival è dunque una tappa di questo percorso senza fine, che vive con gioia il muoversi nella difficile realtà quotidiana, facendo degli ostacoli una stimolante sfida. La programmazione serale si apre ogni giorno alle 19,30 con l’apertura del punto ristoro che vuole essere una sorta di piccolo “villaggio olimpico” dove artisti e pubblico possano incontrarsi ed interagire tra loro. Dalle 21 iniziano poi i momenti spettacolari. Sabato 27 settembre propone due spettacoli teatrali: “Nessuno”, il corto teatrale di e con Emiliano Valente, sulla vita e morte di Franco Serantini, segnalato dalla giura del Concorso “Attori sul comò”; e poi “Prove di felicità da una città: Lascia che sia”, regia di Carlo Gori con Piero Brega e Sara Marchesi, omaggio ai Racconti Romani di Alberto Moravia e alla canzone popolare per indagare la necessaria ricerca della felicità. Domenica il Festival accoglie lo spettacolo teatrale “Damme cento lire”, ideato e diretto da Federica Migliotti e dalla Compagnia Teatro Viola, che si sofferma sul tema dell’emigrazione attraverso i ricordi famigliari. A seguire c’è il concerto dei Radical Chic, un intrigante gruppo che propone musica originale elettro acustica alternativa. Lunedì sera è all’insegna del far editoria e cinema a Tor Sapienza, presentando la giovane casa editrice Cut-Up, i suoi autori e l’attività di produzione video della Associazione Culturale Michele Testa – Tor Sapienza, per condividere e costruire insieme dei progetti multimediali che sappiano raccogliere il contributo di storie ed esperienze di vita degli abitanti del Quartiere di Tor Sapienza; il tutto accompagnato dal concerto di Pierantonio Agostini (violino) e Massimo Multari (pianoforte) con musiche di Satie, Ravel, Debussy e altri autori. Martedì è una serata dedicata al ballo liscio con la fisarmonica, a cura del Centro Anziani Michele Testa. La musica cantautorale è protagonista di mercoledì 1 ottobre con i Tachiba (gruppo intergenerazionale nato a Tor Sapienza grazie alle cure di Ugo Canali) e con Sonia Scialanca, cantante e chitarrista che si è esibita sui più famosi palchi romani. Avremo una Serata Africana, invece, per giovedì 2, con l’orchestra di percussioni africane Awawa diretta da Nicola Caravaggio, e con Cristiano Paladini che presenterà le foto del suo libro ”Il colore del nero”, il cui ricavato è a sostegno dei progetti di sviluppo realizzati nel Sahel dall’Organizzazione Umanitaria Bambini nel Deserto, presente alla manifestazione. Venerdì sera Linfa Teatro, con il flautista Mirco Cicconi propone di attraversare l'opera pasoliniana alla luce dell’amore per la gente della periferia, fucina di novità e di vita vera con "Borgata Pasolini: letture in musica". Seguirà il concerto del trio Lanciaspezzata formato da Oretta Orengo (oboe), Teresa Spagnuolo (clarinetto), Cristina Majnero (clarinetto basso), che presenta sia brani originali composti appositamente per questo organico, sia brani classici. Con sabato si va alla riscoperta del Brasile con la presenza delle bande romane di samba Akuna Matata, Caracca, Roma-Rio, Sambamarea e Sambarato e con le incursioni del canto popolare italiano proposte dal quartetto La ‘ntisa stesa formato da Stefano Donegà, Antonella Giallatini, Isabella Mangani e Sara Marchesi. La programmazione serale del festival si conclude con il concerto di Piero Brega (canto e chitarre) e Oretta Orengo (canto, oboe e tamburello) che ripercorre un viaggio nella tradizione musicale laziale per diventare vera e propria poesia, insieme ad una proposta di RadicidelSuono, organizzatori del Festival di Musica Popolare Vacanze Romane, con Musiche e danze tradizionali del Sud Italia. Durante il giorno avvengono ancora tante altre cose all’insegna dell’incontro degli artisti con gli abitanti del quartiere nella loro vita quotidiana. Per sabato 27 Settembre dalle 16,30 si propone, in Viale De Pisis tra l'1 e il 3, l’installazione fotografica itinerante di Carmine Leta, “Aforisma”, presentata pure a Bari alla ” XIII Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo”, mentre Paola Grillo realizzerà al Parco di Tor Sapienza un Laboratorio creativo di Globalità dei Linguaggi per bambini e ragazzi. Linfa Teatro aprirà a tutti il suo Laboratorio teatrale, attivo normalmente al C.I.P. Alessandrino, domenica 28 Settembre dalle 16 alle 18, sempre al Parco di Tor Sapienza. "Una ricetta, una storia” sono degli incontri a cura di Antonio Lanera, autore, attore e regista, che vengono proposti per martedì 30 Settembre, mercoledì 1 e Giovedì 2 ottobre, dalle 16 alle 18,30, al Casale Michele Testa di Viale De Pisis, 1 per stimolare gli abitanti del quartiere a portare le loro ricette legate a momenti di vita vissuta. Una serie di concerti verranno realizzati in Via di Tor Sapienza attorno al civico 27, tutti alle ore 17. Mercoledì 1 ottobre verrà proposto SplendoRe - Stick and stick, con Virginia Splendore e Roberto Fiorucci, due dei massimi suonatori italiani di stick, strumento americano a 10 corde. Venerdì 3 ottobre Piero Brega, fondatore del Canzoniere del Lazio e vincitore del Premio Ciampi 2005 per il miglior debutto discografico, presenterà Fuori dal Paradiso – Come il viandante, a percorrere le sue canzoni originali. La ‘ntisa stesa, il quartetto di Stefano Donegà, Antonella Giallatini, Isabella Mangani e Sara Marchesi, con canto, chitarra e percussioni, percorrerà, sabato 4 ottobre, un viaggio ideale che può connettere la tradizione italiana con le vie musicali della lingua portoghese. Grande evento si realizzerà pure sabato 4 con il Samba-Incontro del Bloco de Roma, vale a dire con la grande orchestra composta dalle orchestre di samba romane Akuna Matata, Caracca, Roma-Rio, Sambamarea e Sambarato, che realizzeranno dalle 15, al Parco di Tor Sapienza, le loro prove aperte, per poi fare verso le 18,30 una sfilata lungo via di Tor Sapienza. A proposito si samba, domenica 5 ci sarà al Casale Michele Testa anche la riunione di Sambitalia, vale a dire un incontro di tutti i mestre delle scuole di samba d’Italia per definire la loro progettualità comune dei prossimi mesi. Domenica 5 si tornerà anche al Parco di Tor Sapienza dalle 16,30 per incontrare il laboratorio di espressione ritmica e corporea, condotto da Mu.Ex.. Per finire, a chiusura del Festival, il 4 e il 5 ottobre 2008 dalle 9,30 alle 13, sempre al Casale Michele Testa, verrà realizzato un convegno intitolato Energie e creatività della nostra periferia per una Roma metropolitana. Si parlerà del contributo essenziale, e da valorizzare sempre più, dato dalle realtà sociali, culturali e istituzionali operanti localmente e in rete, per la costruzione della Roma di domani, quella metropolitana, a partire da progetti come Tor Sapienza “Quartiere d’Arte”, che nascono per riqualificare la periferia dal didentro, con la positività e la creatività di credere che le qualità, le competenze e le prospettive di futuro non vadano necessariamente cercate altrove.
Dal 27 Settembre al 5 Ottobre 2008 Ingresso libero
Dove si svolge: A Roma nel Quartiere di Tor Sapienza al Casale Michele Testa di Viale De Pisis, 1 al Parco di Tor Sapienza e attorno al civico 27 di Via di Tor Sapienza
per informazioni: tel e fax 06 2285415 mobile 333 4765006 www.torsapienzainarte.com
August 16 At the End of the DayAt the End of the Day a 3-dimensional exhibition by Carlo Gori
2nd - 9th September 2007 every day 6 - 9pm
Opening 2 September 2007 6 - 11pm with some surprises…
Westbury Farm Studios Foxcovert Road, Shenley Wood, Milton Keynes MK5 6AA, UK
“Life is a conspiracy. We are taught that the world is not honest and we have to live in this way. We are witness of our own death within an illusion that is not true. We are at the end of the day”.
Italian artist, Carlo Gori, currently in residence at Westbury Farm Studios in Milton Keynes is not a stranger to these parts. It is the warmth and support of his friends here in this new city, where the infamous Tileman first appeared, that allows him the freedom to explore his central theme - love for humanity.
At the End of the Day is about experiences here in Milton Keynes and the choices humanity makes: violence, war, perversion of truth, the rubbish inside us. This is why Carlo likes to use rubbish in his work - the packaging that we and so many things are wrapped in.
Gori’s style follows the paradox of life itself - from the serenity of naïvety, defined simply by black within white space to the chaos of violence. The violence of acid colours thrown onto the canvas like blood oozing from an open wound, dripping wet to the floor. The raw energy of fingernails that scratch texture, where water dissolves and bare hands smear.
He likes to use a lot of black. You have to search for the introspective figures conventionally defined by its contrast, white space. “I like the imperfection, like the flaws of a human being, with the extraordinary possibility of diversity. Variations on a theme – personalities, identity but we long to be the same. The need to explore and peel away the layers that imprison us, to reveal the essence of who we really are. Together different. A mirror that we have to shatter to go beyond, to be our own poetic action”. Preview by Anoif Remah
For more information contact:
+44 (0)1908 501214 +44 (0)7807 576139
carlogori@carlogori.com www.carlogori.com
April 30 O poetaO poeta
O poeta
dal leggero temperamento
che come l'albatros
sai solo volare
stai con noi
sulla terra
a rotolarti nella merda
perché nella merda
nascono muoiono
i fiori
e pure i poeti
April 12 Grottacelonigrottaceloni
sono stanco tutti dormono la via è sola lunga nera è notte stasera dove sono i due leoni?
sento russare quei poveri cristiani prima magri fascisti o comunisti erano martiri sono passisti
il lavoro li abbandona alla noia profonda di una schiuma da lumaca
la casa la casa ora che è fatta perché basta?
al di là della persiana quella casa ospitale cura la fiamma grigia che ferisce ruffiana i tuoi occhi offesi fessi spenti di una giornata graziata risparmiata
l’anima sfugge non riluce il sonno conduce ti riduce
dormi pure cristiano solo l’intimo baccano piace ai golosi rosi vecchi feroci leoni E' una poesia che ho scritto tempo fa.
www.carlogori.com E' riferita a Grottaceloni, una zona della periferia di Roma, fatta di edilizia spontanea, dove prima abitavo. I Due Leoni sono la sua parte estrema. April 06 Poeta de periferiaPoeta de periferia
Voja de faticà
me engroppa la gola Non rompe’ ma’ Non rompezzi' Sto solo me chiudo me do a la poesia
Il pane la pioggia du’ litri de bira l’estro vagante mi rende pensante
Rubare logora la pala pesa me passano i sordi ce faccio la spesa
Poveri fessi che me ce credete sono il Leopardi dei saggi e deli bastardi
Non magno non fotto manco guadagno la libertà costa io ce sparagno
Perché non me guardi oh casa editrice? Sì, mi nascondo ne son felice…
Le cose da scrive’ so’ troppe so’ tante anche la penna risulta pesante
Teneteve pronti alzate le antenne pubblico un blog su msn
Mai senza demorde’ mai senza paura forse ‘na pischella la trovo pura
Sarà forte il suo amore e imperituro e già solo al pensiero me viene duro
Poi per ‘l resto de la vita so già come fare d’estate se ride d’inverno se svaga mi’ mojie lavora io resto a casa
Cucino il mio brodo con maestria evviva er poeta de periferia
Poesia scritta a due mani da me e Marco Vasselli, con il gusto anche di prenderci un po’ in giro. Visita il blog di Marco: http://marcovasselli.spaces.live.com/ March 15 Al principio dell'anarchia
Si nasce, certo, nonostante tutto. Nonostante molti genitori si siano chiesti se fosse il caso di farci nascere. Nonostante si debba passare da un luogo caldo e protetto ad una luce che spesso ha solo la realtà di un neon da ospedale.
Si nasce impreparati, noi e i nostri genitori, per vedere quello che ci potrà accadere. Con il rischio di non mantenere le nostre premesse di rischio, andando ad assumere subito ruoli già dati, di figli che non nascono e di genitori che non danno vita. Oggi credo che il mio ruolo esistenziale sia di rendere felici gli altri. Lo dico per oggi, in base alle intuizioni quotidiane delle verità vere per un giorno, proponimenti che spesso si spengono al nuovo mattino per proporre giornate senza pienezza ed energia. Rendere profondamente felice una persona significa farla crescere dentro di sé, nella condivisione del suo valore. Qual è la società giusta? Quella società che misura la propria vita a misura del pieno rispetto della persona e delle sue debolezze. Ogni società dei forti è una società minorata alla nascita. Lealtà, generosità, responsabilità. Non sono leale fino in fondo, ma l’ho sempre desiderato.
Welcome!Feel at home here! I'll introduce myself and become a friend. Use this place also to leave a sign of your passage. Thank you. Carlo Gori
Il mio sito web ufficale è www.carlogori.com
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